Cose strane nell’Italia che cambia

di  Antonella  Soddu 11162083_635714463197513_3115918555764993643_n

Cose strane della ‪#‎bellaitaliachecambia‬. Gli amministratori pubblici hanno imparato l’arte del sapersi arrangiare. E allora per sfatare il mito della nazione europea fanalino di coda per le piste ciclabili in città o in periferia, ecco arrivare l’idea del comune di Elmas. Come fa notare un mio contatto su face book, Andrea Andrillo – “Non hai spazio per la pista ciclabile ma fa figo dire che l ‘hai realizzata? Ma falla sul marciapiede, peggio per chi non va in bici! Questa e’ a Elmas. Tra l’altro, come anche a Cagliari, per es. in Via dei Conversi, la pista comincia nel nulla e finisce nel nulla. Ti porti la bici nel bagagliaio dell’auto, la tiri fuori, percorri i tuoi 200 metri in bici e poi quando finisce la pista nel mezzo di una strada trafficata o ti infili fra le macchine e gli dimostri che non temi la morte o rimetti la bici nel bagagliaio e pace. Però la pista c’è, eh! Soluzioni all’italiana per riuscire contemporaneamente ad ostentare dei risultati e a realizzare coglionate tremende.” Eh si, Andrea, cose improvvisate, o meglio cose dell’altro mondo

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