Presentati a Cagliari il FES 2007/2013 e POR Sardegna. Inaugurato anche il nuovo CSL di Sant’ Elia e i social bus.

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Di Antonella Soddu
Partita stamane da Cagliari la campagna informativa FES 2007-2013, POR Sardegna che include anche il progetto Flexicurity. Con la Flexicurity l’Assessorato del Lavoro della Regione Sardegna punta anche al reinserimento lavorativo di soggetti deboli, in particolare dei lavoratori espulsi dal bacino della mobilità in deroga. La misura punta a garantire un adeguato livello di sicurezza sociale, con la presa in carico dei lavoratori, e con un sostegno al reddito, condizionato alla prestazione di un tirocinio in azienda, finalizzato all’assunzione, che potrà essere preceduta da un adeguamento delle competenze del lavoratore. L’evento odierno, voluto dalla Regione Sardegna e dall’Assessorato al lavoro, è il primo di dieci eventi in programma su tutto il territorio sardo, inoltre, in concomitanza con la campagna di promozione partita appunto oggi, è stato inaugurato anche il CSL di Sant’Elia. Presenti il Presidente Pigliaru, l’Assessore al Lavoro Virginia Mura, il Sindaco di Cagliari Massimo Zedda, il direttore generale dell’Assessorato e autorità di gestione del POR-FES dottor Eugenio Annichiarico, il direttore dell’agenzia regionale al lavoro Massimo Temusi. Tutti hanno preso parte al moderato dal giornalista Giuseppe Meloni, avente come tema argomenti di stretta attualità legati al mondo del lavoro, alla Por, ai bandi attivi e quindi alle politiche attive del lavoro quali, Flexicurity, programmazione regionale del FES relativo il 2014/2020. Nel corso degli eventi in programma sarà, inoltre, possibile usufruire dei servizi del “Social Bus” che, nello specifico, rappresenta un vero e proprio ufficio multimediale itinerante che fornirà al pubblico tutte le informazioni e il materiale sui progetti realizzati e realizzandi in materia di occupazione, formazione, istruzione e inclusione sociale. Il social bus farà cinquanta tappe su tutto il territorio sardo. Nel corso del dibattito è stato rilevato che nel contesto della programmazione del FSE – Fondo sociale europeo – la Sardegna è tra le regioni più virtuose, tra le prime in Italia ad aver ricevuto l’approvazione in via definitiva del POR-FES 2014/2020 da parte della Commissione Europea. La Sardegna, dunque, è nelle condizioni di poter utilizzare nell’arco dei prossimi sette anni risorse per importi dai 444 milioni di euro agli 800 milioni. “Particolare attenzione – ha osservato l’Assessore Mura – sarà rivolta all’accesso al lavoro alle persone inattive, in cerca di prima occupazione, ai disoccupati di lunga durata, e alle persone ai margini del lavoro”. L’esponente della giunta Pigliaru ha poi proseguito – “la flexicurity sarà rivolta al ricollocamento al lavoro dei circa quattro mila lavoratori che dal primo settembre 2014 sono fuori dal circuito degli ammortizzatori sociali in deroga”. Lo stesso Presidente Pigliaru ha poi voluto sottolineare che saranno investite risorse pari a circa 170 milioni di euro a favore di progetti rivolti ai lavoratori delle imprese e degli stessi imprenditori perché lo sviluppo passi attraverso tutti quegli elementi del processo produttivo e – ha poi concluso – non di meno rilevanza saranno gli interventi previsti nel settore dell’inclusione sociale – 81 milioni di euro, nell’istruzione – 155 milioni di euro, perché abbiamo come obiettivo, tra le altre cose, quello di ridurre l’abbandono scolastico che sappiamo quanto sia alto in Sardegna.

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Ammortizzatori sociali in deroga. Emanuele Cani presenta una mozione.

ATTO CAMERA

MOZIONE 1/00814

Dati di presentazione dell’atto

Legislatura: 17

Seduta di annuncio: 409 del 15/04/2015

Firmatari

Primo firmatario: CANI EMANUELE Gruppo: PARTITO DEMOCRATICOData firma: 15/04/2015

Elenco dei co-firmatari dell’attoNominativo co-firmatarioGruppoData firmaMELONI MARCO PARTITO DEMOCRATICO 15/04/2015 SANNA GIOVANNA PARTITO DEMOCRATICO 15/04/2015 SCANU GIAN PIERO PARTITO DEMOCRATICO 15/04/2015 MURA ROMINA PARTITO DEMOCRATICO 15/04/2015 MARROCU SIRO PARTITO DEMOCRATICO 15/04/2015 TIDEI MARIETTA PARTITO DEMOCRATICO 15/04/2015 SANNA FRANCESCO PARTITO DEMOCRATICO 15/04/2015 PES CATERINA PARTITO DEMOCRATICO 15/04/2015 MARIANO ELISA PARTITO DEMOCRATICO 15/04/2015

Stato iter: 

IN CORSO

Atto Camera

 

Mozione 1-00814presentato da

CANI Emanuele

testo di

Mercoledì 15 aprile 2015, seduta n. 409

La Camera, premesso che: le richieste di accesso agli ammortizzatori sociali in deroga relative all’anno 2014 interessano, in Sardegna, complessivamente, 26.763 lavoratori, dei quali 9.494 per provvedimenti di cassa integrazione in deroga e 17.269 di mobilità in deroga; per il pagamento degli ammortizzatori 2014 risulterebbero necessari 179 milioni di euro; ad oggi il Governo ha assegnato attraverso due distinte ripartizioni 17.313.000 euro con decreto ministeriale 6 agosto 2014 e 21.641.000 euro con decreto ministeriale 4 dicembre 2014; con le prime risorse assegnate sono state erogate due mensilità di trattamento di cassa integrazione guadagni straordinaria in deroga; a dicembre 2014, l’INPS ha corrisposto altre due mensilità di trattamenti di mobilità ed altre due mensilità di trattamenti di cassa integrazione guadagni straordinaria; a seguito dell’esaurimento dei fondi sono stati interrotti i pagamenti e i lavoratori attendono il pagamento delle mensilità 2014; in occasione dell’incontro con gli assessori regionali del lavoro tenutosi il 26 marzo 2015, il Ministro Poletti ha preannunziato un prossimo decreto ministeriale per la ripartizione tra le regioni di circa 500 milioni di euro a completamento dei finanziamenti per il 2014; si prevede che la cifra assegnata alla Sardegna possa essere quantificata in circa 50 milioni di euro, che consentiranno il pagamento di ulteriori tre/quattro mensilità; tale cifra risulterebbe pertanto insufficiente, in quanto per il pagamento integrale degli ammortizzatori in deroga 2014, detratti i 50 milioni di euro di risorse statali in arrivo, sarebbero necessari ulteriori 100 milioni di euro; la possibilità che il pagamento di una quota degli ammortizzatori sociali potesse essere effettuata con fondi propri della regione, era stata ipotizzata dal Ministro Poletti, nel mese di dicembre 2014, in occasione di un incontro con il presidente Pigliaru e assessore Mura; il Ministro aveva sottolineato che un simile percorso era già stato avviato con altre regioni ed avrebbe costituito il presupposto per consentire al Governo di erogare risorse statali in misura superiore rispetto a quanto sarebbe spettato secondo i criteri ordinari; a fronte di tale proposta, la regione ha reperito risorse pari a circa 150 milioni di euro di fondi P.A.C., in occasione di un ulteriore incontro tenutosi in data 12 febbraio 2015 presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali con l’assessore Mura, accompagnata dal direttore del centro regionale di programmazione, veniva comunicato che, a seguito di modifiche normative intervenute dopo l’incontro di dicembre con il Ministro Poletti, i fondi regionali non potevano più essere destinati al pagamento degli ammortizzatori sociali in quanto impiegati per la copertura finanziaria del credito d’imposta introdotto con la Legge 23 dicembre 2014, n. 190, recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale pluriennale dello Stato (Legge stabilità 2015); è noto che i principali benefici della suddetta misura introdotta con la legge di stabilità 2015 si concentreranno in massima parte nelle aree del Nord del Paese, nelle quali il tessuto produttivo e i primi segnali di ripresa economica faranno registrare il maggior numero di assunzioni; la delibera del Cipe del 30 giugno 2014, n. 21, nel disporre meccanismi di disimpegno automatico e sanzionatori a valere sulle risorse FSC 2007-2013, ha disposto a carico della regione Sardegna, una decurtazione pari a circa 107 milioni di euro, derivante dall’applicazione di misure sanzionatorie nella misura del 10 per cento, per un importo di circa 24 milioni di euro, e nella misura del 15 per cento, per un valore pari a circa 83 milioni di euro, su interventi che hanno fatto registrare ritardi nell’assunzione delle obbligazioni giuridicamente vincolanti; la sopra citata delibera del Cipe n. 21/14 ha disposto il finanziamento degli «ammortizzatori sociali in deroga», per un importo pari a 100 milioni di euro, a valere sulle decurtazioni operate dalla stessa, e tali risorse sono confluite tra le fonti generali di finanziamento dei decreti ministeriali di assegnazione delle risorse alle regioni; al netto delle finalizzazioni operate dalla suddetta delibera del Cipe n. 21/14, risulta la disponibilità per successive finalizzazioni per un importo complessivo di 182 milioni euro; vi è una urgenza condivisa tra regione Sardegna e Ministero del lavoro e delle politiche sociali, di provvedere al finanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga, in considerazione della grave situazione di tensione sociale che si registra nel territorio regionale, con migliaia di persone prive oramai da mesi di ogni forma di sostegno al reddito,

impegna il Governo

ad assumere iniziative per l’adozione di una specifica delibera da parte del Cipe volta alla assegnazione, in favore della regione Sardegna, dell’importo derivante dai meccanismi sanzionatori disposti con la delibera del Cipe 21/14, pari a circa 110 milioni di euro, per il finanziamento degli «ammortizzatori sociali in deroga» o, qualora ciò non fosse possibile, comunque per garantire l’integrale copertura finanziaria degli impegni assunti con i lavoratori, assicurando le mensilità spettanti per il 2014. (1-00814) «Cani, Marco Meloni, Giovanna Sanna, Scanu, Mura, Marrocu, Tidei, Francesco Sanna, Pes, Mariano».