I CAF NON TEMONO LA SFIDA DIGITALE

di  Antonella  Soddu

Naspl, Asdi, Dscol. Altolà, fermi tutti. Ecco qua, l’ultima prelibata pietanza servita da caf sindacati e patronati a discapito dei lavoratori disoccupati. Volendo, però, si può richiedere all’ INPS di zona il codice pin dispositivo, accedere direttamente alla propria piattaforma digitale e procedere all’invio online di domande varie. Come quelle, appunto, degli ammortizzatori sociali.

 

Ciò detto, questa mattina io e una collega abbiamo visitato le nostre piattaforme Inps per capire come poter inviare la domanda Naspl. Sorpresa: “Un disoccupato, su apposito modulo Inps, può decidere di far accreditare una quota del proprio assegno a favore del sindacato.”

Ci sorge spontanea la domanda: se la trattenuta sindacale va a favore di una categoria, ne deriva che è stata fondata quella dei disoccupati?

La “donazione”, ovviamente non è obbligatoria, ma sembrerebbe assurdo chiedere soldi a chi ha perso il lavoro. Provate a pensare a tutti i lavoratori che non avendo molta dimestichezza con il pc o che comunque sono poco inclini alle innovazioni tecnologiche (dovrebbero recitare un mea culpa) si affidano completamente ai servizi degli enti “no profit” (cosi sono classificati i sindacati) che poi incassano il denaro.

Perciò, torno a dire, se sono disoccupata, a quale categoria sono destinati i miei soldi? A quella statale, di modo che cosi pagherei parte dello stipendio di Segretari nazionali ? Ma fateci il piacere !

A tale proposito in questi giorni stavo pensando al significato della parola sudditanza; mi sono venuti in mente gli adulti che hanno perso il lavoro e/o comunque lottano per non perderlo.

A 60 anni non sempre è facile ribellarsi a certi schemi come quello, appunto, della sudditanza sindacale. Bisogna ammettere che ad alcuni l’età non consente altre scelte se non quella della completa fiducia nei sindacati. Purtroppo è cosi in molti casi. Si ha paura di cambiare strategia, si teme il mutamento.

“Non partecipi = non sarai fra i primi ad essere reinserito”. E non ditemi che i sindacati queste cose non le fanno. Forse non tutti; la maggior parte si.

Altro nodo cruciale è sfiducia. Tanti sfiduciati però sono anche pigri nel documentarsi: un male, questo, che spesso assale anche i giovani, che si suppone conoscano almeno le nozioni base per l’utilizzo del pc.

Ne siamo certi? No. Forse. Ni. Pochi si a risposta. Per citare un esempio, ieri a un’amica che mi domandava se c’era qualche lavoro in giro, ho risposto di controllare le posizioni del Sardinina job Day. Mi ha subissata di domande sui requisiti, età, su posizioni ecc. Clicca sul link,le ho detto. Leggi con calma e troverai tutte le risposte.“No, troppo complicato”, ha detto. “Mi conviene andare dal sindacato. Faccio prima”. Questa mattina sul mio cellulare è arrivato un suo sms “Ciao, grazie; ieri sono andata al caf del mio sindacato. Mi hanno detto che è ancora tutto in alto mare, che loro non sanno nulla. Mi faranno sapere.” Ma che c’entra il sindacato, rispondo, è al CSL – centro servizi lavoro – che devi andare. Vai li è dici di esser nell’elenco dei soggetti destinatari di bonus occupazionali flexicurity. Ti devi semplicemente registrare sul sito di Sardegna tirocini. Tutto qui. Ed è un operazione gratuita che puoi fare online da casa o recandoti presso i CSL. Morale della favola, tra i Pierino del Pc e i pigri, si delega volentieri. Io faccio tutto online, uso il mio bel pin dispositivo.

 

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